Quando ormai pensava che la vita per lui fosse finita, un anziano signore si trova improvvisamente proiettato in un corpo giovane e in un paese abitato da persone senza orecchie, che non conoscono il suono e comunicano con la lingua dei segni.

Gli straordinari incontri con questo strano popolo, l'amicizia speciale con un bambino, l'amore conteso per la bellissima Foglia-che-danza-nel-vento, il mistero per la scomparsa dell'amico,  sono solo alcune delle tante avventure che il protagonista dovrà affrontare per ritrovare la strada di casa.

Un modo per raccontare, seppur in chiave fantastica, il silenzio che avvolge il mondo dei non udenti, che ben conosco perché entrambi i miei genitori sono sordi dalla prima infanzia; ma anche per esplorare l'animo umano, i tormenti e le gioie che ci accompagnano nella scoperta del significato della vita e di quella sottile trama che ci lega gli uni agli altri, uguali e diversi al contempo.